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  1. Ascolto e leggo sempre con grande interesse i Vostri commenti. Purtroppo la realtà politica, economica e finanziaria va in un’altra direzione. Chissà cosa avrà pensato Sig.Alessio quando, pur stravincendo l’oxi in Grecia, dopo due giorni hanno accettato condizioni ben più gravi delle precendeti rifiutate perchè “umilianti”. Provo per il leader greco grande rispetto, ha tentato di tutto ma alla fine pur di non far cadere il popolo in un baratro ha firmato. Veda, sig. Alessio, i discorsi sulla sovranità, sulla democrazia e sulle istituzioni non elette (ma il sig. Renzi non è stato eletto) alla fine contano assai poco. Io domani mattina devo far la spesa, devo curare il bambino malato e quant’altro. I soldi? Dove li prendo, visto che le banche sono al collasso, il pil è negativo e l’evasione fiscale è alle stelle? La colpa non è dell’euro, che è una moneta che ci ha permesso tre formidabili occasioni: tassi bassi, petrolio basso e svalutazione nei confronti del dollaro. Mai successo prima d’ora. Ciononostante non si cresce perchè la finanziarizzazione del sistema è spietata. Perchè la politica cialtrona di questo paese alza le tasse anzichè tagliare le spese, anzichè fare una tantum sui patrimoni e lottare contro l’evasione fiscale. Sono politiche recessive e volute per salvare le lobbies e i privilegi, l’euro c’entra assai poco, saremmo saltati da un pezzo, altro che Grecia. 2200 miliardi di debito pubblico pregiudicano sovranità e autonomia direzionale, e basta vedere le reazioni dei mercati su indici e spraed al variare delle decisioni sulla Grecia. Certo che possiamo uscire, basta avere una banca centrale che all’indomani si compra tutto il debito pubblico e protegga la lira (zecchino, baiocco che sia) da attacchi speculativi. Ma qui stiamo raccontando una favola cui nessuno crede. La saluto cordialmente.

    1. Signor Ezio, ma lei come fa a trovarsi su questo sito se commenta il video con queste considerazioni? Ci sarà, forse, capitato per caso? Forse lei è uno dei tanti che ancora non conosce il funzionamento dell’Euro e della “gabbia di regole, di imposizioni e restrizioni” a cui sono sottoposti gli Stati aderenti (tramite i famigerati trattati che conosciamo) per rimanerci dentro. Con l’Euro “NON SI E’ LIBERI” per dirla con due parole. In ogni caso, la invito a leggersi (se ha voglia) “IL PIU’ GRANDE CRIMINE” di Paolo Barnard (scaricabile gratis) o “IL TRAMONTO DELL’EURO” di Alberto BAGNAI e dopo ne riparliamo.

  2. Signor Ezio Marino mi scusi.Ma secondo lei l’Italia ,da quinta potenza economica mondiale 15 anni fa con la lira ,ora è nei maiali d’europa,secondo lei la moneta unica non ha colpe?

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